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Notizie

RIFIUTI CLASSE DI PERICOLO HP 14 - NUOVO REGOLAMENTO (UE) 2017/997


Cambiano i criteri di assegnazione HP14
È stato pubblicato il nuovo regolamento(UE) 2017/997, il quale definisce nuovi criteri di assegnazione della caratteristica di pericolo “ecotossico" HP14 ai rifiuti.
Ad oggi l’assegnazione dell’HP14 ai rifiuti è effettuata in base alle disposizioni della Legge 06 agosto 2015, n. 125 che ha convertito il D.L. 19 giugno 2015 n. 78 recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali, secondo cui l’HP14 si assegna in base ai criteri ADR per la classe 9, codici di classificazione M6 e M7.
Il nuovo Regolamento 997, applicabile a partire dal 5 luglio 2018, introduce due importanti novità:

  • Devono essere considerati anche i rifiuti che contengono sostanze lesive per l’ozono, classificate H420 se in concentrazione maggiore o uguale allo 0.1%;

  • Per l’assegnazione dell’HP14 ad un rifiuto devono essere considerate anche le sostanze classificate H412 (Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata) e H413 (Può essere nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata).

E' presumibile che l'introduzione del nuovo Regolamento comporterà un aumento dei rifiuti classificati pericolosi HP14 e richiederà nuove valutazioni anche in relazione alla destinazione degli stessi.

A differenza delle attuali disposizioni, le sostanze H412, H413 e H420 dal 05/07/2018 dovranno essere considerate, in aggiunta a quelle già previste, per l'assegnazione dell'HP14.

Puoi scaricare l'intero Documento cliccando QUI

Foto tratta da turismofvg.it

ACCORDO STATO REGIONI - AGGIORNAMENTO LINEE GUIDE SULLE FIBRE ARTIFICIALI VETROSE ( FAV ) Dicembre 2016

La Conferenza Stato Regioni, ha approvato l’aggiornamento del documento “Le fibre artificiali vetrose (FAV)”.
Il documento recepisce le modifiche del Regolamento CLP e dal Regolamento n. 1357/2014, i quali sono il riferimento per le regole per l’attribuzione del codice CER ai rifiuti. Nel documento viene ribadito il ruolo delle Note Q e R del Regolamento CLP la cui conformità ad una sola delle due note è sufficente affinché le fibre siano classificate non pericolose.
Vengono inoltre indicati, a pag. 31, i valori di riferimento per le diverse tipologie di fibre negli ambienti di lavoro proposti dallACGIH.
Puoi scaricare l'intero Documento cliccando QUI

Maggio 2016  -  MODIFICA REG. UE 850/04 - OBBLIGO DETERMINAZIONE ESABROMOCICLODODECANO.

Con l'introduzione dell’ultima modifica al Reg. UE 850/2004 (Reg. UE 460/2016), dal 30 settembre 2016 è anche l’esabromociclododecano nell’elenco dei POP (inquinanti organici persistenti). Tale parametro pertanto sarà da ricercare, se pertinente al ciclo di produzione del rifiuto, per lo smaltimento di un rifiuto in discarica ai sensi del DM 27.09.10 e smi.

Maggio 2016  -  MODIFICHE AI CRITERI MICROBIOLOGICI APPLICABILI AGLI ALIMENTI - ACCORDO STATO REGIONI.
La Conferenza Stato Regioni, ha sancito l’intesa sul documento concernente “Linee guida relative all’applicazione del Regolamento (CE) n. 2073/2005 e successive modifiche ed integrazioni sui criteri microbiologici applicabili agli alimenti”.
Scarica il documento QUI

Maggio 2016  -  IN AUMENTO LA PRESENZA DI PESTICIDI SULLE ACQUE SUPERFICIALI, ALLARME DELL'ISPRA.

Sono in aumento il numero di campioni positivi per presenza di pesticidi sia sulle acque superficiali, sia sulle acque di sotterranee.
Leggi l'articolo. (tratto da Repubblica.it)

Maggio 2016 I composti perfluoroalchilici presenti nelle acque di molte province venete.
Leggi articolo (tratto da ilfattoquotidiano.it)

AGGIORNAMENTO NORMATIVO - LA CARATTERISTICA DI PERICOLO HP14 - LEGGE 125 DEL 06-08-2015

La caratteristica di pericolo HP14 deve essere assegnata ai rifiuti seguendo le indicazioni dell'Accordo ADR per le merci classe 9 codici di classificazione M6 e M7.
Questa modifica rispetto al Regolamento 1357/2014 viene introdotta con l'articolo comma9-ter della succitata Legge.
Quindi fintanto che la Commissione Europea non definisce le modalità di assegnazione della caratteristica HP14, il criterio di assegnazione secondo ADR sarà adottatto ai rifiuti classificati nella categoria acuta 1, cronica 1 e cronica 2.

PUBBLICATE LE NUOVE LINEE GUIDA DALL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' PER L'INFORMAZIONE SULLE APPARECCHIATURE PER IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE PER CONSUMO UMANO (ISTISAN 15-8)

Le linee guida sono state elaborate al fine di contribuire a garantire un’adeguata informazione diretta principalmente ai consumatori sulla valutazione dell’eventuale adozione di apparecchiature di trattamento di acque destinate al consumo umano, supportando le scelte sulla base di evidenze tecnico-scientifiche aggiornate.
L’applicazione dei criteri raccomandati nel documento può consentire l’elaborazione da parte degli operatori del mercato di contenuti informativi esaustivi e fruibili, e rafforzare e armonizzare le azioni di sorveglianza, anche per isolare eventuali pratiche commerciali scorrette nel settore.

Per scaricare il documento clicca qui

L'ANALISI DELLE ACQUE PER CONSUMO UMANO DERIVANTI DA POZZI PRIVATI

L’acqua derivante dai pozzi privati non è sottoposta a controlli giornalieri come quella degli acquedotti pubblici, da ciò ne deriva un potenziale "rischio", a seguito dei possibili inquinamenti della falda freatica.
Bere acqua non controllata non è raccomandabile poichè requisiti come la limpidezza, la freschezza e l’isolamento della zona, non valgono per garantire l’assenza di rischio.
Per i pozzi privati solitamente è consigliato un controllo chimico e microbiologico almeno una volta/anno, o ogni sei mesi, soprattutto se l’acqua viene utilizzata per un consumo umano in sostituzione delle acque in bottiglia o di acquedotto.
I composti chimici indicati nelle normative nazionali in vigore (D.Lgs. 31/01 e D.Lgs. 27/02) includono le sostanze potenzialmente pericolose per la salute umana, quelle riscontrate con relativa frequenza nell'acqua potabile e quelle rilevate a concentrazioni relativamente alte, recependo le direttive europee di ultima pubblicazione.

Il laboratorio Euro Chem 2000 esegue l'attività analitica di controllo di routine dei parametri chimico-fisici, chimici e microbiologici su campioni d'acqua.
L'analisi dell’acqua consiste nell'esecuzione, su di un campione prelevato correttamente e rappresentativo, di una serie di determinazioni eseguite tramite strumentazione scientifica di laboratorio e/o di materiali e reattivi specifici.
Poiché con l’analisi chimica è possibile determinare un elevata quantità di composti ed elementi presenti nell’acqua, per la scelta dei parametri da ricercare si fa riferimento a quello che viene indicato nella normativa nazionale per la determinazione della potabilità di un’acqua. Nulla vieta però di richiedere al nostro laboratorio la ricerca anche di sostanze non specificatamente indicate nelle tabelle riportanti i limiti di potabilità.
Un esempio ne sono alcuni fitofarmaci o loro derivati come " Bromacile " e " Desetilatrazina " che comunemente vengono ritrovati nelle acque sotterranee nella zona del pordenonese fin anche, a volte, a profondità di circa 80-100 metri.
I composti chimici che potrebbero causare intossicazioni acute (ad eccezione di contaminazioni accidentali della falda) sono pochi e quindi i rischi legati alla presenza nell'acqua di sostanze chimiche tossiche sono differenti da quelli dovuti alla contaminazione microbiologica che ha una dinamica di sviluppo influenzata anche dalle condizioni ambientali in primis dalla temperatura.
Non sono però da sottovalutare quei contaminanti che hanno proprietà tossicologiche cumulative come ad esempio i metalli pesanti e i fitofarmaci.
Passiamo ora in rassegna alcuni dei parametri che il nostro laboratorio  analizza comunemente nei campioni d'acqua per consumo umano.


Se vuoi approfondire l'articolo clicca qui


Riaffermata la cancerogenita' della Formaldeide.
Una nuova indagine del National Research Council statunitense ne ribadisce la relazione tra esposizione alla sostanza e sviluppo del cancro.
Leggi l'informativa allegata
.
La valutazione della presenza di aldeidi negli ambienti di vita, come camere e soggiorni, diventa oggigiorno uno strumento di tutela della salute, soprattuto quando si acquistano arredamenti sprovvisti di certificazioni adeguate.
Il nostro laboratorio e' disponibile per attivita' sia di campionamento che analisi.

Segnaliamo : Rumore Ambientale -  quali possono essere gli effetti derivanti dall'esposizione al rumore ambientale. (tratto da www.arpa.emr.it)

(Per eventuali richieste di misure o informazioni potete scrivere a servizi@eurochem2000.com)
Per meglio comprendere quale sia l´impatto dell´inquinamento acustico negli ambienti di vita sulla salute della popolazione esposta, è necessario partire dal concetto stesso di "salute". Con questo termine, secondo una definizione dell´OMS del 1946, si deve intendere uno stato di completo benessere psico-fisico e sociale e non semplicemente l´assenza di malattie. Un ambiente acustico sfavorevole costituisce, pertanto, una condizione di pregiudizio per una buona qualità della vita.
Il danno provocato dal rumore a carico dell´apparato uditivo può essere di tipo acuto quando si realizza in un tempo breve a seguito di una stimolazione particolarmente intensa (scoppio, esplosione ecc.) e di tipo cronico quando evolve nel corso degli anni a seguito di un´esposizione prolungata ad elevati livelli di rumore; quest´ultima condizione di rischio si ha, tipicamente, nel caso dell´esposizione professionale in determinati ambienti di lavoro.
Va però ricordato che un fenomeno importante come la socioacusia, cioè il danno all´udito dovuto all´esposizione al rumore negli ambienti di vita, pare stia assumendo una certa rilevanza nella maggior parte dei paesi industrializzati, soprattutto come conseguenza dell´esposizione al rumore durante attività di tipo ricreativo quali ad esempio l´ascolto di musica ad alto volume, ma anche la pratica di taluni sport (ad es: sport motoristici).
Disponiamo, ormai, di sempre maggiori informazioni sulle altre conseguenze che il rumore ha per la salute: l´esposizione a rumore può provocare fastidio (annoyance) e disturbi del sonno, incidere sulle funzioni cognitive degli alunni, provocare reazioni di stress psicologico e problemi cardiovascolari in soggetti che vi sono sistematicamente esposti; lo stress può, infatti, stimolare la produzione di determinati ormoni che a loro volta possono provocare una serie di effetti intermedi, incluso un aumento della pressione sanguigna. In caso di esposizione prolungata tali effetti possono a loro volta aumentare il rischio di malattie cardiovascolari e di problemi psichiatrici.
Il rumore ambientale è associato a numerose attività umane, ma è il rumore derivante dalle infrastrutture dei trasporti (traffico stradale, ferroviario e aereo) a costituire la principale fonte di esposizione per la popolazione, in particolare in ambito urbano, dove vive circa il 75% della popolazione europea. Una recente pubblicazione dell´Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e del Centro comune di ricerca della Commissione indica che il rumore dovuto al traffico è responsabile annualmente della perdita di oltre un milione di anni di "vita sana" negli Stati membri dell´Unione europea e in altri paesi dell´Europa occidentale.
La Direttiva 2002/49/CE ha l’obiettivo primario di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi derivanti dall’esposizione della popolazione al rumore ambientale, attraverso la determinazione dell’esposizione stessa (per mezzo di una mappatura acustica realizzata sulla base di metodi comuni agli Stati membri), l’informazione al pubblico relativamente al rumore e ai suoi effetti, nonché l’adozione di piani d’azione.
I descrittori acustici comuni selezionati sono Lden (Livello giorno-sera-notte) e Lnight (livello notte), correlabile ai disturbi del sonno.
Nel corso del 2002 è stato pubblicato il "position paper" del WG2 (gruppo di lavoro, istituito dalla Commissione europea e composto da esperti internazionali, con il compito di fornire specifiche indicazioni in merito alle relazioni dose-effetto da utilizzare per la valutazione del numero di persone disturbate dal rumore). Nel documento (Position Paper on dose response relationships between trasportation noise and annoyance EU´s Future Noise Policy. WG2 Dose/Effect, 2002) vengono indicati i descrittori da utilizzare sia per ciò che concerne l´"annoyance", sia per quanto riguarda l´esposizione al rumore e vengono raccomandate specifiche relazioni per la stima dell´"annoyance" a partire dai livelli di esposizione delle abitazioni, differenziando per tipologia di sorgente (aerei, traffico stradale, ferrovie); da tali relazioni si conferma quanto già emerso a livello internazionale e cioè che, a parità di livelli sonori, il rumore derivante dal traffico aereo è più disturbante del rumore dovuto al traffico stradale e che quest´ultimo è più disturbante del rumore del traffico ferroviario. .
In seguito, nel 2004, è stato pubblicato anche un "position paper" sulle relazioni dose-effetto per il rumore notturno, frutto del lavoro del WG Health & Socio-Economic Aspects, "Position Paper on dose-effect relationships for night time noise", 2004.
Infine, sul tema più generale degli effetti derivanti dall’esposizione al rumore, si segnala la pubblicazione di tre ulteriori documenti di particolare interesse:

- nel 2009, Night Noise Guidelines for Europe, del WHO Regional Office for Europe;

- nel 2010, Good practice guide on noise exposure and potential health effects, dell’ Agenzia Europea per l’Ambiente;

- nel 2011, Burden of disease from environmental noise, del WHO-JRC.



Ulteriori Riferimenti Bibliografici

World Health Organization, Berglund B., Lindvall T., Schwela D.H., (eds.), "Guidelines for Community Noise", 1999 (http://www.who.int/)

Relazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio sull´applicazione della direttiva sul rumore ambientale ai sensi dell´art. 11 della direttiva 2002/49/CE, COM(2011) 321 definitivo 01/06/2011(http://eur-lex.europa.eu/)

Potenziale pericolo per i saponi, bagnoschiuma e shampoo
Riproponiamo l'attenzione sui cosmetici, in particolare sulla presensa della COCAMIDE DEA, MEA O TEA, nei bagno schiuma e shampoo. POSSIBILE CANCEROGENITA' Sugli scaffali dei nostri supermercati ancora molti prodotti di uso comune (come shampoo, bagnoschiuma, saponi) riportano queste sostanze nell'elenco degli ingredienti. Queste sostanze possiedono potere allergenico rilevante, e possono essere causa di dermatiti. Nel 2012, l'ente di salute ambientale della California, ha aggiunto la cocamide DEA alla Proposition 65 della California (1986) nell'elenco dei prodotti chimici che causano il cancro.
Fonte : http://it.wikipedia.org
http://www.cir-safety.org/.../files/118_draft_dea_suppl3.pdf
http://www.lifegate.it

DOSSIER ARPA sulla qualita' delle acque sotterranee.
Se hai un pozzo e vuoi verificare la qualita' dell'acqua che usi contattaci (lab@eurochem2000.com) per un preventivo gratuito.
Il dossier redatto nel 2012 è comunque di attuale attinenza.

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LO STRESS TERMICO - MICROCLIMA
Ambienti eccessivamente caldi o freddi, con tassi di umidità inferiori o superiori al 40-60%, correnti d’aria e sbalzi termici possono portare ad eventuali patologie reumatiche, dell’apparato respiratorio e dolori muscolari. Euro Chem 2000 mette a disposizione la propria competenza per la valutazione dei rischi e la successiva gestione e prevenzione dei rischi associati al microclima, tramite le indagini sul microclima nei vari luoghi di lavoro.
Il mantenimento di un costante ed adeguato microclima negli ambienti lavorativi è la premessa per avere delle condizioni di salubrità sui lavoratori, e per rispettare le normative vigenti relative alla prevenzione dei rischi. I fattori ambientali che influenzano le condizioni termiche di un ambiente chiuso costituiscono il suo microclima, quando questi fattori superano determinati valori ne deriva l'uso per i lavoratori, di adeguati indumenti di lavoro, e per il datore di lavoro l'acquisizione di tutti quei sistemi atti a contrastare tali fattori come ad esempio sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento opportunamente regolati sulla specifica realtà lavorativa e mantenuti in costante efficenza tramite regolari manutenzioni e controlli. La normativa prevede infatti di rispettare parametri quali umidità, temperatura, velocità dell'aria, ecc. Rivolgendoti alla nostra struttura puoi per richiedere un’accurata analisi del microclima, ed avere una consulenza professionale su misura, per info mandaci una mail o chiama lo 0434 592574.

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