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Archivio notizie - EURO CHEM 2000

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GRUPPO RETELIA UNA NUOVA SINERGIA TRA AZIENDE
EURO CHEM 2000 assieme ad altre 6 aziende ha deciso di condividere ed ampliare i proprio servizi, da questa ambizione è nata RETELIA. Un'aggregazione d'imprese che operando in ambiti diversi ma contingui mette a disposizone le proporie esperienze e capacità in modo nuovo ed innovativo.
Per saperne di più visita il sito RETELIA  http://grupporetelia.it/

o vedi le news: IL MATTINO - CONFINDUSTRIA
- COMET

CONCERTI AL DEPOSITO GIORDANI - EURO CHEM 2000 ESEGUE LE MISURE DI RUMORE

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02-07-2014 I piccoli cantieri, anche quelli soggetti a VIA o AIA, sono esclusi dall'ambito di applicazione del DM 161/2012 ( terre e rocce da scavo )
Sentenza TAR del Lazio

Leggi la nostra circolare qui.


29-08-2013 PROROGA SCADENZA RINNOVO AUTORIZZAZIONI EMISSIONI (Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.)
Con l'uscita del D.P.R. n. 59 del 13/03/2013 “Regolamento recante la disciplina dell’autorizzazione unica ambientale (AUA) e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese” la Provincia di Pordenone ha prorogato la prima scadenza relativamente ai rinnovi delle autorizzazioni in atmosfera, al 30/09/2013. La mancata presentazione delle domande nei termini previsti causerà la decadenza dell'autorizzazione stessa.
L'autorizzazione Unica Ambientale o A.U.A. sostituirà le vecchie notifiche o autorizzazioni previste dalla normativa ambientale e sarà rilasciata da un unico Ente ovvero lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP). Come conseguenza si avrà che alla scadenza di qualsiasi autorizzazione in campo ambientale le Aziende dovranno fare richiesta per ottenere A.U.A.
Per ulteriori chiarimenti contattateci compilando il modulo o telefonando allo 0434592574.

28-08-2013 Novità in campo edilizio: Il Consiglio di Stato stabilisce che il "FRESATO D'ASFALTO" può essere qualificato come sottoprodotto anzichè come rifiuti speciale.

Con sentenza 4151 del 06-08-2013 il Consiglio di Stato ha stabilito che il "fresato d'asfalto' può essere qualificato come sottoprodotto invece che come rifiuto speciale, poichè rispetta l'art. 184bis del D.Lvo 152/2006.
La nota dell'ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) è scaricabile qui
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23-08-2013 TERRE E ROCCE DA SCAVO  (tratto da Arpa Piemonte)
Con la pubblicazione (S.O. n° 63 della G.U. n° 194 del 20 agosto 2013) della legge n° 98 del 9 agosto 2013 di conversione, con modifiche, del decreto legge 21 giugno 2013, n° 69, recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” (cd “decreto Fare”), in vigore dal 21 agosto 2013, sono state introdotte diverse modifiche nella normativa ambientale, tra cui alcune particolarmente rilevanti in tema di terre e rocce da scavo.
L’art. 41bis modifica nuovamente, dopo neanche due mesi,  la normativa in materia, abrogando l’art. 8bis del decreto legge n° 43/2013 convertito, con modifiche, nella legge n° 71/2013 (che aveva, per alcune casistiche, risuscitato il già abrogato art. 186 del d.lgs. 152/06).

La situazione che si viene a delineare in tema di gestione delle terre e rocce da scavo come sottoprodotti è la seguente:

   applicazione (come previsto dall’art. 41, comma 2, della nuova norma) del Regolamento di cui al DM 161/2012 per i materiali da scavo derivanti da opere sottoposte a VIA o ad AIA;
   applicazione dell’art. 41bis in tutti gli altri casi, quindi non solo per i cantieri inferiori a 6.000 mc, ma per tutte le casistiche che non ricadono nel DM 161/2012.

La nuova norma prevede che il proponente o il produttore attesti il rispetto dei quattro punti (comma 1) che consentono di considerare i materiali da scavo come sottoprodotti e non rifiuti mediante una “autocertificazione” (dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi del DPR 445/2000) da presentare all'Arpa (comma 2) territorialmente competente.
Le attività di scavo devono essere autorizzate dagli enti competenti in quanto attività edilizie e quindi il processo di autocertificazione dovrà comunque essere coordinato con l’iter edilizio. Il produttore (comma 3) deve inoltre confermare l’avvenuto utilizzo alle Arpa in riferimento al luogo di produzione e di utilizzo. Il trasporto (comma 4) avviene come bene/prodotto.
La dichiarazione deve contenere sufficienti indicazioni sulla quantità e qualità dei materiali da scavo e sui siti interessati (produzione, deposito e utilizzo), al fine di permettere la verifica del rispetto delle quattro condizioni (indicate nel comma 1 dell’art. 41bis) indispensabili per poter classificare il materiale come sottoprodotto.

Le dichiarazioni vanno inviate al Dipartimento provinciale Arpa territorialmente competente rispetto al sito di produzione dei materiali di scavo.

Si rende disponibile lo chema di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà proposto da Arpa.  SCARICA
WORD  - SCARICA PDF

30-05-2013 IL CDR DIVENTA CSS E NON SARA' RIFIUTO

Il Combustibile Solido Secondario (CSS) dal 29-03-2013 può essere considerato "non rifiuto" se rispetta rispetta i termini riportati nel Decreto Ministeriale 14.02.2013 (G. U. n° 62 del 14.03.2013).
I campionamenti di CSS sono eseguiti ai sensi della norma UNI EN 15442:2011 le metodiche di preparazione e riduzione dei campioni seguiranno la norma UNI EN 15443 e tutte le metodiche analitiche adoteranno le indicazioni delle norme serie UNI EN 15000.

FEBBRAIO 2013 MANIGLIONI ANTIPANICO OBBLIGO DI SOSTITUZIONE
Dal 18 febbraio 2013 i maniglioni antipanico installati ma sprovvisti di marcatura CE dovranno essere sostituiti con quelli marcati. L'Associazione nazionale fabbricanti serrature ferramenta e maniglie ricorda tale scadenza derivante dall’art. 5 del decreto “Disposizioni relative all'installazione ed alla manutenzione dei dispositivi per l'apertura delle porte installate lungo le vie di esodo, relativamente alla sicurezza in caso d'incendio” emanato il 3 novembre 2004 dal Ministero dell’Interno il cui testo riporta riporta quanto segue: “i dispositivi non muniti di marcatura CE, già installati nelle attività di cui all'art. 3 del presente decreto, sono sostituiti a cura del titolare in caso di rottura del dispositivo o sostituzione della porta o modifiche dell'attività' che comportino un'alterazione peggiorativa delle vie di esodo o entro sei anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto”.

Agosto-2013 Pubblicato il Regolamento 715-2013  "criteri che determinano quando i rottami di rame cessano di essere considerati rifiuti"

Il testo del Regolamento è scaricabile qui
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06-12-12 Procedura standardizzata valutazione dei rischi
Pubblicato il documento di "recepimento delle procedure standardizzate di effettuazione della valutazione dei rischi" dal Ministero del Lavoro per le imprese con meno di 10 dipendenti previste dall'articolo 29 del Testo unico sicurezza (Dlgs n. 81/2008) e utilizzabile anche, in alcuni casi, per imprese con meno di 50 dipendenti.

27/09/2010  Criteri ammissibilità rifiuti in discarica (Decreto 27-09-2010 su G.U. 01/12/2010)
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29/04/2010 Linee guida Regione Lombardia buona pratica utilizzo fitofarmaci in agricoltura
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